Nell’antica mitologia greca, il dio Esculapio aveva due figlie: una si chiamava Igea e l’altra Panacea. Quest’ultima rappresentava l’impegno continuo di ricerca e di “cure” nei confronti della malattia, Igea invece era conosciuta come la dea della salute. Queste figure esprimono simbolicamente la presenza di due istanze complementari senza valenze di superiorità o subordinazione.

Sia Igea che Panacea sono necessarie all’uomo.

La medicina moderna nello sforzo di sconfiggere la malattia, ha finito per imbrigliare lo spirito di Igea. Troppo evidente il dominio millenario di Panacea, tutta dedita alla comprensione delle malattie e alle arti con cui curarle. Il tema centrale del convegno è quello di approfondire il territorio della salute come dimensione positiva e non più come “assenza di malattia “.

 

Relatori: 

Dott.ssa. Giulia Fontanini (psicologa).

Dott. Fulvio Fontanini (medico).