Medicina dotta e medicina popolare: la Scuola medica di Salerno e la figura di Trotula

 

Punto di incontro e di sintesi di tre tradizioni mediche, greco-latina, araba ed ebraica, la Scuola medica di Salerno ha anche rappresentato, nel corso di tre secoli di vita (X-XIII), un momento di fertile dialogo fra medicina dotta e medicina popolare e questo grazie anche all’apporto delle donne che insegnarono e operarono aprendo la strada al metodo empirico e ponendo in primo piano quella che potremmo definire una medicina al femminile. Fra queste spicca la figura di Trotula, cui si devono i primi trattati innovativi dedicati non solo alla salute delle donne e delle partorienti, ma anche alla pediatria e alla cosmetica. In particolare va ricordato il De mulierum passionibus, in cui sono condensati una serie di ammaestramenti, di regole e di rimedi rivolti alla gestante, alla partoriente e alla puerpera ai fini di una buona riuscita della gravidanza, e il De ornatu, con una serie di suggerimenti atti a ricostruire il benessere fisico e psichico della donna e del suo bambino.