La verità non è mai stata rivendicata con la violenza

(M.K.Gandhi, Gandhiparla di se stesso, EMI, Bologna, p.132)

 

 

Questo il messaggio di Mohandas Karamchand Gandhi, detto il Mahatma (1869 – 1948), pensatore e fautore della non violenza.

In questo periodo di così forti contrasti etno-politici, mi volto indietro e le parole di M. Gandhi mi confortano e mi aiutano a ricercare un messaggio di pace.

Poi guardo al presente e le parole di pace di Papa Francesco si fanno forti nella mia mente:

“La pace, in effetti, è frutto di un grande progetto politico che si fonda sulla responsabilitàà reciproca e sull’interdipendenza degli esseri umani. Ma è anche una sfida che chiede di essere accolta giorno dopo giorno. La pace è una conversione del cuore e dell’anima, ed è facile riconoscere tre dimensioni indissociabili di questa pace interiore e comunitaria:

- la pace con sé stessi, rifiutando l’intransigenza, la collera e l’impazienza e, come consigliava San Francesco di Sales, esercitando “un po’ di dolcezza verso sé stessi”, per offrire “un po’ di dolcezza agli altri”;

- la pace con l’altro: il familiare, l’amico, lo straniero, il povero, il sofferente…; osando l’incontro e ascoltando il messaggio che porta con sé;

la pace con il creato, riscoprendo la grandezza del dono di Dio e la parte di responsabilitàà che spetta a ciascuno di noi, come abitante del mondo, cittadino e attore dell’avvenire.”

Penso che provare a combattere l’odio, l’indifferenza, l’egoismo senza armi ma con amore, empatia ed altruismo forse è la sfida più grossa perché ci fa togliere quella divisa, quell’uniforme che indossiamo ogni mattina e che sentiamo proteggerci quando in realtà non fa altro che nasconderci.

Nasconderci dalla nostra vera natura è la cosa più semplice che possiamo fare ogni giorno ma in realtà è quella più crudele che ci fa trascorrere una vita non realmente nostra.

Oggi ho pensato che insieme potremmo provare ad aprire il nostro cuore a noi stessi, agli altri, proclamando un messaggio di pace.

Pace e amore che esce dalla nostra mente quando ci guardiamo allo specchio, quando aiutiamo i nostri figli, i nostri genitori anziani, lo sconosciuto che ha bisogno di aiuto, e, come sfida finale, colui che mostra di odiarci e disprezzarci…perché forse a sua volta lo è stato anche lui. 

Abbiamo pensato di proporre a tutti pazienti e colleghi questo messaggio di pace e amore rivolto a se stessi e agli altri attraverso l’ aiuto dei seguenti agopunti del meridiano del Cuore ( simbolo dell’ affettività e dell’amore incondizionato e cosmico )

Le recenti ricerche scientifiche hanno evidenziato che il Cuore umano (ed animale) genera il più ampio Campo Elettro Magnetico del corpo che fa parte dell’Aura.

Quando viene concepito un bambino, il cuore umano inizia a battere prima che il cervello si sia formato e ciò sembra un «paradosso», ma non è cosi perché il cuore ha un piccolo e proprio cervello formato da circa 40.000 cellule nervose, e da esso viene emanato il più ampio CEM (Campo Elettro Magnetico) del corpo, e la dimensione di questo CEM può arrivare a 3 metri attorno al corpo umano.

 

 

 

 

 

Juque, CV 14 - punto Mu ( diagnostico e terapeutico ) del cuore  armonizza e calma lo shen, regola il qi, apre il cuore e lo calma.

Spesso viene utilizzato insieme a CV 12 (nelle gastriti da stres), VC 6 (in caso di esaurimento psico fisico), CV 4 (come punto di riequilibrio).

 

 

Grazie per la vostra pazienza ed attenzione.

Dott.sa Greta Chiaramonte e Dott Mohammad Natour