Cari Amici,

Mi sembrava fare cosa gradita riportare questa breve storia zen: 

Durante una camminata in un paesaggio innevato, il discepolo domanda al maestro: “Maestro, i tetti sono bianchi: quando smetteranno di esserlo?”. 

Il maestro tarda a rispondere. Si concentra sul suo hara, sul suo centro vitale, e alla fine gli dice con tono solenne: “Quando i tetti sono bianchi, sono bianchi; quando non sono bianchi, non sono bianchi!”. 

 La breve storia mi fa riflettere sull’accettare se stessi. 

Spesso siamo i giudici più severi proprio con noi stessi. Noi non ci facciamo il minimo sconto e  noi siamo sempre pronti a giudicarci.

La pace, lo stato di pieno equilibrio e libero fluire del Qi, è il segno che finalmente mi sono accettato per quello che sono nel fisico e nella mente.

Quando sono bianco, sono bianco. Quando sono nero, sono nero. 

Questo atteggiamento non mi impedisce però di continuare a lavorare su me stesso per poter diventare uno strumento migliore.

L’accettazione di me stesso non limita le mie aspirazioni, al contrario, le nutre.

 

In medicina cinese esiste una vera e propria sindrome che  può renderci ansiosi, irritabili. E’ la “Sindrome del maialino che corre” che in medicina occidentale è rappresentata dagli attacchi di panico.

In questi casi è bene nutrire l’asse shao-yin  o asse cuore-rene.

Due punti di forte nutrimento sono 7 HT e 3 K.

7 HT si trova mediamente al tendine flessore del carpo. Punto legno, punto shu, punto yuan. Nutre il cuore e calma lo shen.

3 K si trova a metà fra il malleolo mediale e il tendine d’Achille. Punto terra, punto shu, punto yuan. Nutre il rene. 

Insieme possono davvero svolgere un ottimo lavoro.

Vale la spesa di pungerli o massaggiarli.

A presto

Dr. Greta Chiaramonte