L’importanza del Qi Gong per l’operatore Tuinà

A cura di: Emanuelle Serrao

Qi Gong è un insieme di “ginnastiche energetiche” di origine cinese che lavorano su quel sistema basato sui meridiani energetici della Medicina Tradizionale Cinese, gli stessi utilizzati dall’agopuntura e dal Tuinà. Il QiGong è una delle prime tecniche che storicamente si trovano alla base dell'attuale medicina cinese, alcune teorie affermano che il decorso dei meridiani sia stato scoperto proprio dai praticanti delle ginnastiche energetiche. Esistono moltissimi esercizi differenti e moltissime varianti degli stessi esercizi. E’ una pratica che si è tramandata da maestro a discepolo fin dai primordi della civiltà cinese. Ha quindi una storia millenaria, ci sono addirittura testimonianze che risalgono al 3000 a.C.

Parlare di “ginnastiche energetiche” è però riduttivo rispetto alle implicazioni di questa antica pratica che è, in fondo, una meditazione in movimento. Infatti non si tratta tanto di fare una ginnastica che muove tale o talaltro muscolo ma più di una “maniera di muoversi” e anche di “essere” nello spazio, con noi stessi e con gli altri.

Le finalità dei movimenti sono infinite così come sono molteplici gli esercizi ma tutti hanno un medesimo obbiettivo, un medesimo minimo comune denominatore e cioè integrare mente e corpo. Attraverso questi movimenti, che sono per lo più lenti e fluidi, manteniamo la salute grazie anche al lavoro sul respiro e sulla mente.

Non si parla tanto di coordinazione quanto di connessione strutturale ed energetica che si ottiene grazie alle “tre regolazioni”: la regolazione della postura, la regolazione del respiro e quella della mente. Questi tre aspetti convivono contemporaneamente ma ci sono esercizi che aiutano a lavorare maggiormente su di un aspetto piuttosto che su un altro ma sarà l’integrazione di tutti a tre a dare una pratica di qualità.

La finalità è mantenersi morbidi, flessibili, adattabili alle circostanze, all’ambiente e contemporaneamente coerenti e integrati alla nostra fisicità, alla nostra costituzione, alla nostra essenza. Fare Qi Gong significa mantenere aperto il dialogo fra il nostro mondo interiore e la nostra fisicità e il mondo esterno, l’ambiente e le persone che ci circondano.

Il Qi Gong è una pratica molto versatile che si può praticare a qualsiasi età, in ogni luogo e contesto, senza il bisogno di strumentazione specifica. Spesso, là dove le condizioni metereologiche lo permettano, si pratica in ambienti aperti, dove è maggiore la possibilità di entrare in contatto con l’ambiente esterno ed aumentano le possibilità di armonizzarsi ad esso. Si pratica quasi sempre ad occhi aperti: a sottolineare che la vita è scambio e mantenersi in movimento e in relazione significa mantenersi vivi.

Qi Gong significa anche restare in ascolto della propria interiorità, del momento presente. Essere presenti a se stessi al di là di giudizi e proiezioni. Per questo è importante praticare Qi Gong da soli per connettersi con il proprio ritmo, con il proprio respiro, con la propria fisicità ed interiorità ma anche praticare in gruppo per armonizzarsi con il tutto, per risincronizzarci, per aggiornare quel legame che c’è fra noi e il tutto, fra noi e gli altri.

Quando facciamo Qi Gong cerchiamo di entrare in uno stato mentale ed energetico che viene alimentato dalla pratica stessa. Ci apriamo a sperimentare uno stato di RILASSAMENTO: questo significa che seguiamo il principio del minor sforzo ed abbandoniamo l’aspettativa.

Per facilitare il processo spesso nel Qi Gong si fa uso di visualizzazioni che guidano la nostra intenzione, riempiono il movimento, portano la nostra energia e infine il nostro corpo.

L’Intenzione (Yi) muove l’energia (Qi) che muove il corpo (Li) e il corpo si muove in maniera NATURALE (Ziran), non forzato ma in linea con il movimento della vita.

 

“L’uomo si conforma alle regole della terra, la terra a quelle del cielo,

il cielo a quelle del Tao e il Tao si conforma alla natura”

                                                                                                                                               Lao Zi

Le leggi della natura, come le linee all’interno della giada, sono insite alla natura e il tao altro non è che la via, il principio di questo incessante muoversi e trasformarsi secondo natura.

L’atteggiamento mentale durante la pratica è di serenità, possiamo anche sollevare leggermente gli angoli della bocca per ricordarcelo e per stimolare, grazie a questo gesto, un stato emotivo simile a quello di un bebè che scopre il proprio corpo: con il cuore giocoso, aperto, curioso, grato, lieto, pienamente esistente nell’attimo e dimentico di ogni altra cosa, sorridente, disinteressato, limpido, privo di secondi fini, autentico, fiducioso.

In questo modo entreremo in uno stato di letizia e di PIACERE nel movimento, nello stare e nell’essere.

 E' talmente importante come pratica che nel So Wen viene detto che i popoli del centro, coloro che soffrono del ristagno dell'energia, devono curarsi con il massaggio e la ginnastica energetica.

Se il Qi Gong è un aiuto sorprendente per tutti quanti, lo è, a maggior ragione, per quelle persone che si occupano della salute degli altri. Infatti è particolarmente importante, quando si ha intenzione di essere d’aiuto in un percorso di crescita, essere anche noi, in primo luogo,  in movimento, in ascolto, alla ricerca di equilibrio e di adesione al proprio compito esistenziale sulla terra.

Per l'operatore TuiNa la pratica del QiGong è utile anche per aumentare l’efficacia del trattamento poiché la pratica raffina la percezione energetica stimolando la propriocezione.

Avere una buona postura inoltre permette di migliorare la circolazione energetica  e il lavoro sulle tre regolazioni mantiene alto il livello di ZhengQi, o energia della buona salute. La Zheng Qi è come viene chiamata l’energia in stato di salute, è un energia conforme alla alla costituzione dell'individuo e si adatta ad ogni stagione proteggendoci dagli agenti climatici (freddo, umido, ecc) e opponendosi ai perversi esterni diminuendo i rischi per l'operatore. La regolazione del cuore-mente permette di "lasciar andare" e di "staccare" dopo una giornata di lavoro, riducendo il rischio del burnout in cui anche l'operatore TuiNa può incorrere .

Ed infine, dopo un periodo piuttosto lungo di pratica l’operatore sarà in grado di consigliare dei facili esercizi al cliente, che se praticati con regolarità, aumenteranno l'efficacia del massaggio e daranno al praticante degli strumenti utili per il mantenimento in autonomia della propria salute.