A breve presso la nostra Scuola si terrà un incontro su un tema molto interessante: Il benessere. 

Spesso questa parola così immensa e quasi utopica ci può far sentire piccoli e allora ci chiediamo se stiamo percorrendo realmente, per noi stessi, la lunga via che ci dovrebbe condurre alla pace interiore, alla serenità.  

Anticamente il maestro Lao-Tze scriveva il famoso Tao Te Ching che tradotto significa “Libro della Via”.  

Secondo una visione taoista o per usare termini più moderni, secondo una visione daoista, ognuno di noi dovrebbe percorrere la giusta via per la propria salute.  

Ecco cosa intendeva Lao-Tze con i suoi 81 capitoli ispirati a questa filosofia di vita. 

Spesso mi chiedo e chiedo ai miei pazienti se sto/stanno avendo percezione di questa strada. Alcune volte le risposte sono positive e ci sentiamo di vivere rispettando al meglio questa missione, altre volte la “strada giusta” si allontana da noi. Capita di avvertire un malessere in momenti particolarmente difficili o in fasi dell’anno in cui si verificano cambi stagionali. Per esempio quello che può capitare un pochino anche in questo momento dell’anno in cui l’autunno volge all’inverno. Allora ci viene richiesto una sorta di nuovo adattamento al cambiamento ma spesso non ne abbiamo le forze e ci opponiamo. E allora tutto risuona ancor più faticoso.  

E se provassimo a  cercare di annegare, a confonderci nelle onde della vita senza contrastare ciò che ci circonda...insomma “lasciarci  perdere” in nuove esperienze, sensazioni, lasciare il controllo di ogni cosa per essere realmente liberi e...in pieno benessere psicofisico. 

Permettere il libero fluire del Qi senza contrastarlo. 

J. Yuen spiega come il trattamento dell’agopunto 11LU (punto Ting, Shao Shang, piccolo metallo) sia importante in questa CELEBRAZIONE DELLA NOSTRA VITA, in opposizione alla fatica, al disinteresse per la vita, al vivere come se fossimo già morti.  

Questo significa inseguire il nostro benessere, la consapevolezza di chi siamo e qual’è il nostro Dao, la nostra strada. 

Proviamo a farlo con noi stessi, a ricordarlo ai nostri cari, ai nostri pazienti, alle persone che ci sono vicine o a quelle che non riusciamo ad avvicinare. 

E quando possibile proviamo a trattare 11LU.  

Segue illustrazione presa dalla rete.